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CARATTERISTICHE
Non è facile impressionare un akita, con gli estranei mantiene sempre un certo distacco, per questo appare maestoso dignitoso e riservato, ai membri della famiglia riserva invece un affetto smisurato.
Il pregio maggiore di questi cani è la DIGNITA' (termine più usato dai giapponesi per definire l'Akita), una parola che può sembrare fuori luogo associata ad un cane ma che in realtà racchiude in se più di ogni altra la vera natura dell'Akita. Per capire di cosa stiamo parlando basta porsi di fronte ad un Akita e come per magia tutto ci apparirà chiaro. Davanti a noi vedremo un cane dall'indole tranquilla, audace e sicuro di se, magari potrà anche farci le feste ma sempre con moderazione; ugualmente noi dovremo avvicinarci con rispetto senza esagerare nelle smancerie e probabilmente saremo ben accetti.
L’akita è un cane poco propenso ad abbaiare, generalmente se un akita adulto abbaia c’è sempre un motivo da non sottovalutare.
E’ importante sapere che un akita non è un cane robot che esegue tutti i nostri ordini (l’addestramento tipico per i cani da utilità è sconsigliato), ma un cane che richiede un rapporto paritario, accetterà come padrone colui che riuscirà a guadagnarsi la sua fiducia. Per educarlo quindi non sarà necessario essere duri, ma pazienti e costanti per fargli capire che non tutto è permesso.
E’ importante sapere che gli akita sono cani fortemente dominanti, è molto molto difficile (sconsigliabile) far convivere nel solito giardino due maschi o due femmine anche di altre razze, l’akita tenderà sempre ad affermare la propria superiorità con la forza.
Un akita dunque non è un cane comune e non è un cane adatto a tutti, chi decide di acquistare un akita deve essere conscio di avere un cane dal carattere forte, con una personalità da rispettare e con una intelligenza superiore alla media .
ORIGINI
E’ il cane nazionale del Giappone, deve il suo nome alla provincia di Akita situata nella parte più settentrionale del penisola di Honshu, dove la razza è stata selezionata e si è evoluta, Inu significa cane. In passato l’akita era il cane dei samurai e degli shogun ed era oggetto di trattamenti speciali e cerimonie, si era soliti portare questi cani con guinzagli e collari d’oro. Era dunque simbolo di potenza e di ricchezza. Nel 1931 è stato dichiarato patrimonio nazionale del Giappone e gli è stato dedicato un museo nella città di Odate.
Fino a poco tempo fa in Giappone gli akita erano utilizzati per la caccio all’orso.
Gli akita cacciavano in coppia, un maschio e una femmina; una volta stanato, l’orso era costretto ad alzarsi in piedi così il cacciatore poteva sparare.
L’istinto della caccia è ancora molto forte nei cani attuali.
Oggi gli akita sono classificati, secondo lo standard di razza, “cani da compagnia”, ma assolvono molto bene anche il ruolo di cani da guardia e sono, soprattutto le femmine, delle baby-sitter formidabili con i bambini di casa. In Giappone ancora oggi è usanza regalare una statuetta di akita alla nascita di un bambino in segno di buon auspicio